AEC Underwriting diventa POLY MGA
Nasce una nuova fase basata su underwriting evoluto e specializzazione
POLY MGA segna una svolta strategica nel mercato assicurativo italiano con il rebranding che sostituisce la storica identità di AEC Underwriting. Il cambiamento arriva dopo oltre 25 anni di attività e si inserisce in un processo di integrazione che ha coinvolto London Global e H2O, dando forma a una struttura più ampia e tecnicamente evoluta.
La nuova realtà conta oltre 50 dipendenti, una rete di più di 1.000 intermediari e circa 50 milioni di euro di premi gestiti, consolidando il proprio posizionamento tra le principali MGA indipendenti sul mercato italiano. Il passaggio a POLY MGA non viene descritto come un semplice cambio di nome, ma come un’evoluzione del modello operativo e delle capacità assuntive, con un rafforzamento delle binding authority e delle competenze tecniche interne.
POLY MGA opera esclusivamente attraverso intermediari assicurativi, combinando underwriting authority, strumenti digitali e un servizio sinistri interno. L’obiettivo dichiarato è sviluppare soluzioni assicurative più flessibili, costruite su rischi complessi e su esigenze non più compatibili con modelli standardizzati.
Il nuovo posizionamento si fonda su specializzazione assuntiva, capacità di underwriting evoluto e maggiore prossimità al mercato. In questo quadro, la società intende rafforzare la propria funzione di intermediazione tecnica tra domanda assicurativa e offerta, in un contesto segnato dall’emergere di rischi legati a digitalizzazione, cyber, globalizzazione e trasformazioni professionali.
Vittorio Scala, amministratore delegato di POLY MGA, ha sottolineato: “POLY MGA nasce dall’unione di esperienze, competenze e visione con l’obiettivo di interpretare l’evoluzione del mercato assicurativo e rispondere in modo sempre più efficace a rischi e bisogni che oggi non possono più essere affrontati con logiche standardizzate”. Lo stesso Scala ha evidenziato come la nuova identità punti a rafforzare underwriting, flessibilità e capacità di costruire soluzioni su misura, mantenendo centrale il rapporto con intermediari e clienti.
La trasformazione è accompagnata anche da un nuovo linguaggio visivo: un polpo stilizzato diventa simbolo del brand, richiamando l’idea di un’organizzazione adattiva, con competenze specialistiche autonome ma integrate. La struttura, nelle intenzioni della società, riflette un modello operativo orientato alla connessione tra diverse aree di rischio e alla capacità di risposta dinamica alle esigenze del mercato.
Contattaci per maggiori informazioni
Potrebbe interessarti anche
Nasce una nuova fase basata su underwriting evoluto e specializzazione
Il brokeraggio italiano ha un problema generazionale. Ed è ora di parlarne guardando i numeri in faccia.